Io sperai di esser tra quelli
che camminano le vie ribelli
stelle di stelle
sudici eroi
Quei cialtroni degli artisti
scopatori pederasti tristi
incantatori aquilonisti
egoisti
Quelli che qualcuno cresce
al riparo dalla realta'
fuori dai guai
senza un'eta' soli
Quelli che son tutto e niente
che non vivono mai veramente
ma neanche poi
muoiono mai
Io in che parole fuggiro'
polvere e sere corse via
dentro un bicchiere
clessidra che butto giu'
Come un timbro dolce e agro
si stacco' da quel suo corpo magro
e un fumo blu
l'accarezzo'
Stanco jazz nello sgabello
madre il suo microfono cullo'
e ci soffio'
suoni d'uccello
Nelle pieghe delle mani
sciolse il tempo con monotonia
sempre cosi'
fu questa mia
storia
Spinse tutto il fiato in gola
e una lunga ruvida parola
e il mondo li'
senza di noi
Anche le stelle bruciate lassu'
Dal palco scesero
a popolare i sogni della gente
si spense il viso
il suo sorriso
e la voce